Grazia Deledda e il lettino dello psicoanalista


Qual è la linea che separa la normalità dalla patologia? Franca Carboni ci accompagna alla scoperta del complesso mondo dei disturbi psicopatologici con la guida speciale di un Nobel per la letteratura: Grazia Deledda.
Il sublime talento descrittivo di Grazia Maria Cosima Damiana Deledda (1871-1936) si estende ben oltre la sua capacità di allestire scenografie e ambientazioni pennellandone i colori, fin quasi a restituirne gli odori e i suoni. La sua capacità, forse sottovalutata, raggiunge risultati eccelsi nel descrivere i pensieri dei suoi protagonisti, soprattutto nei momenti in cui maggiore appare la loro ruminazione ossessiva, la loro condizione depressiva o la follia tout court. Così, rileggendo le sue storie, scritte intorno al 1900 quando la psichiatria moderna era ben lontana dall'avere dignità di specializzazione scientifica, scopriamo descrizioni di disturbi psicopatologici come l'iperattività, la bulimia, i disturbi comportamentali, le nevrosi.
Il libro si propone di rendere merito alla grandezza della scrittrice, stimolare la rilettura dei suoi romanzi e magari aiutare chi legge a ritrovare il proprio disturbo, sorridendo di esso e scoprendo che forse anche noi possiamo essere definiti stravaganti o mattoidi, come scriveva Grazia Deledda dei suoi parenti, ma non patologici.