Nonni contro nipoti


Quando sono nata, nell'altro secolo, si affacciava il dibattito, anzi il dubbio, nelle famiglie, se fosse giusto o meno parlare in sardo ai bambini e lasciare che imparassero l'italiano da fonti esterne o viceversa. Per fortuna la mia famiglia ha scelto la prima soluzione e sono cresciuta sentendo il dialetto. Lavorando come medico e neuropsichiatra con cittadini di tutta la Sardegna, molte sono le cose che ho sentito e che, grazie alla scelta dei miei genitori, ho potuto capire, pur sorridendo a volte, delle improprietà lessicali. É importante però tenere bene a mente che siamo un popolo in grado di parlare, seppure con qualche imprecisione, la lingua italiana e farci capire senza bisogno di sottotitoli. Per questo ho dato voce ai due nonni Paska e Anzelu e a zia Kallina che disquisiscono di ogni argomento, opinionisti in italiano, spesso con pensieri profondi e saggi, a volte con la pancia come viene rinfacciato al popolo e altre volte come persone della strada che è esattamente quello che sono. Spero di far sorridere chi legge, che è sempre una buona cura contro il malumore.